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  Lunedì 28 Luglio 2014
Domenica 27 Novembre 2011 22:43     

E' uno spiritual. La versione di Laurie London with the Geoff Love Orchestra del 1958 entrò nella classifica delle canzoni popolari inglesi ed entrò nelle chart USA..una rarità per uin brano r’n'b negli anni’50! La versione di Mahalia Jackson fu numero 67 nella Billboard top 100 singles chart. Altre versioni di successo furono di Marian Anderson, Odetta, Jackie DeShannon, Perry Como, i Sandpipers, Nina Simone on And Her Friends.
Ma ciò che è più inerente a noi è il legame con il Nottingham Forest Football Club; nel febbraio 1978 la versione cantata da tutta la squadra (video) viene pubblicata su un disco il cui lato B ripostava ”The Forest March”. 
footballa45giri

 
Domenica 27 Novembre 2011 22:41     

Sarà perché ti amo/Bello l'amore è un singolo dei Ricchi e Poveri. Entrambe le canzoni, rispettivamente lato A e lato B, sono tratte dall'album E penso a te, il primo long-playing pubblicato dalla band come trio (il secondo per l'etichetta Baby Records).
La prima è forse la loro canzone più conosciuta, scritta da Pupo, Daniele Pace e Dario Farina e presentata al Festival di Sanremo nel 1981, dove si classificò quinta. La popolarità di questo pezzo superò ogni aspettativa: divenne il singolo italiano più venduto dell'anno in Italia, dove era rimasta in cima alle classifiche settimanali per nove settimane (dal 3 marzo al 28 giugno, non consecutive)

 
Sabato 26 Novembre 2011 15:05     

Blue is the Colour è una canzone inglese associata al Chelsea Football Club, squadra di calcio di Londra. È uno dei brani più noti del calcio inglese. La canzone, composta da Daniel Boone e Rod McQueen, fu interpretata dai membri della formazione del Chelsea della stagione 1971-72 e pubblicata come singolo il 26 febbraio 1972 assieme al brano All Sing Together. Il brano, il cui titolo fa riferimento al colore della squadra (i cui calciatori e tifosi sono detti Blues), fu pubblicato in concomitanza con la finale della Football League Cup che il Chelsea avrebbe dovuto disputare contro lo Stoke City e raggiunse la quinta posizione nella UK Singles Chart nel marzo 1972.

 
Sabato 26 Novembre 2011 10:58     

Sailing ( Rod Steward) 
è una canzone scritta da Gavin Sutherland e pubblicata nel giugno del 1972, n° 1 in Inghilterra, ritorna al primo posto un anno dopo perchè utilizzato come tema musicale per un documentario della BBC.
Su queste note i Millwall cantano quello che è una sorta di loro inno
No-one likes us, no-one likes us,
no-one likes us, we don’t care.
We are Millwall, super Millwall
We are Millwall, from the Den

 
Venerdì 25 Novembre 2011 22:10     

E' una canzone di scena, scritta dalla coppia statunitense Rodgers/Hammerstein per il musical del 1945 Carousel., è divenuta uno standard per numerosi cantanti, tra cui Nina Simone, Frank Sinatra, Doris Day, Patti LaBelle, Elvis Presley e, in Europa, il gruppo di Liverpool Gerry and the Pacemakers, grazie al quale si deve la sua massiccia diffusione anche in ambito popolare, fino a divenire di fatto l'inno ufficiale della squadra di calcio inglese del Liverpool. You'll Never Walk Alone fu incisa da Gerry and the Pacemakers nel 1963. In quel periodo le tifoserie del Regno Unito avevano l'abitudine di intonare in coro, dagli spalti, i pezzi più in voga del momento e You'll Never Walk Alone era uno di essi.

Un operatore della BBC riprese nel 1964 i tifosi del Liverpool che dagli spalti del Kop, la celebre tribuna dello stadio di Anfield, cantavano in coro il brano.

Un anno più tardi, nel corso della finale di Coppa d'Inghilterra contro il Leeds a Wembley, i tifosi del Liverpool giunti fino a Londra intonarono il brano, come a sottolineare ai loro giocatori che «non avrebbero mai camminato da soli» e il celebre commentatore televisivo Kenneth Wolstenholmeelogiò l'uso di tale canzone come «biglietto da visita del Liverpool» (più propriamente, parlò in inglese di signature tune ).

A parte l'essere di fatto divenuta l'inno ufficiale del Liverpool, tanto da vedere il suo titolo inscritto sulla testata dello Shankly Gate, uno degli accessi dello stadio di Anfield, nonché nello stemma ufficiale del club, You'll Never Walk Alone è stata adottata da altre tifoserie del Regno Unito, in particolare quella della squadra scozzese del Celtic, compagine di Glasgow: al riguardo, una disputa sorta tra le due tifoserie circa la “primogenitura” dell'uso di tale brano come coro da stadio[2] sembra avere la risoluzione più accreditata nella considerazione che, essendo il brano giunto per la prima volta in Europa nel 1963 come cover a opera dei citati Gerry & the Pacemaker (come già detto, di Liverpool), e cantato dagli spalti di Anfield già dal 1964, è assai improbabile che, prima di tale data, i tifosi scozzesi del Celtic, usi anch'essi intonare brani in voga, facessero ricorso a un brano proveniente da un musical americano non ancora famosissimo nel Regno Unito[2]. È dunque ritenuto verosimile che siano stati i tifosi del Liverpool i primi del Regno Unito, e altrettanto verosimilmente i primi in assoluto, a usare You'll Never Walk Alone come coro da stadio[2].

Ad avvalorare tale supposizione, la testimonianza dell'ex calciatore del Liverpool Tommy Smith che, nel suo libro Anfield Iron (2008), narra che nell'estate del 1963 Gerry Marsden, il leader dei Pacemakers, introdusse al pubblico il tecnico della squadra Bill Shankly al suono del brano, all'epoca in fase di pre-pubblicazione: «Shanks [Bill Shankly] era sorpreso di quel che aveva udito… I giornalisti sportivi locali erano al nostro seguito e, affamati di notizie fuori dall'ambito tecnico, riportarono l'accaduto alle loro redazioni, con l'effetto che tutti credettero che tale nuovo brano fosse l'inno ufficiale del Liverpool[3].

Lo stesso Gerry Marsden, peraltro, già nel 2006 aveva raccontato ai microfoni di BBC Radio che il disc jockey di Anfield aveva l'abitudine di presentare le canzoni della hit parade settimanale nel classico ordine a partire dal 10º posto, e con la canzone al 1º posto diffusa poco prima del calcio d'inizio; i tifosi, dal canto loro, avevano l'abitudine di cantare sulle note di tali canzoni. Quando You'll Never Walk Alone uscì dai primi dieci, i tifosi continuarono a cantarla ugualmente.

La canzone fu in seguito adottata, oltre che dai tifosi del Celtic, anche da quelli dell'Hibernian (Edimburgo) e, fuori dal Regno Unito, dagli olandesi del Feyenoord (Rotterdam) e del Twente (Enschede).

Più recentemente, il presidente del Comitato Olimpico Spagnolo, Alejandro Blanco, sostenne nel 2007 che l'aver sentito i tifosi inglesi cantare ad Anfield gli diede l'ispirazione a cercare un testo per l'inno nazionale del suo Paese (completamente strumentale) in occasione della presentazione della candidatura di Madrid a ospitare i giochi olimpici.

Il musical ebbe anche una versione cinematografica omonima nel 1956, per la regìa di Henry King, interpretata da Gordon MacRae e Shirley Jones.

A parte i cantanti-attori che interpretarono You'll Never Walk Alone per esigenze di copione, esistono numerosissime altre versioni di tale brano: tra le più note quelle di Frank Sinatra, Barbra Streisand, Judy Garland, Johnny Cash, Elvis Presley, Nina Simone e, nel Regno Unito, di Tom Jones e soprattutto Gerry & the Pacemakers, il primo gruppo a incidere il brano in Europa.

Una registrazione di You'll Never Walk Alone cantata dal Kop compare nel finale del brano Fearless, terza traccia dell'album Meddle (1971) dei Pink Floyd. Un'edizione del brano fu incisa a scopo benefico nel 1985 da un gruppo di cantanti, tra cui lo stesso Gerry Marsden e Paul McCartney, in sostegno dei familiari delle vittime dell'incendio di Valley Parade, impianto del Bradford City, in cui morirono 56 persone.

wikipedia

 

 
Mercoledì 23 Novembre 2011 19:52     

E’ una canzone registrata da Petula Clark nel 1962, con nome di “Chariot” , per il mercato francese e belga e, dato il grande successo, fu tradotta in varie lingue ed introdotta nel mercato europeo; c’è anche la bella versione italiana di Betty Curtis , ma quella di maggior successo e più premiata è quella inglese col titolo ”I wIll Follow” di Little Peggy March e pubblicata dalla RCA nel 1963 (ascolta).

I più giovani si possono ricordare di questo brano anche perchè è presente in una scena di Sister Act in versione gospel .

Da questo brano scaturisce un divertente ed emozionante coro cantato dei tifosi del ST.Pauli, cantato dalla loro gemella “brigata verde”  dei Celtice dai tifosi di Cliftonville , quelli del NAC Breda , del Crystal Palace, i Boro  e tanti altri..sicuramente il video più divertente è quello in cui ci sono i supporters del Berna.

In molte versioni nel coro viene aggiunto un secondo pezzo legato ad un’altra canzone famosa, incisa da Kc & The Sunshine band nel 1975 in pieno stile “disco”: “that’s the way (I like it)”.

footballa45giri.wordpress.com

 

 
Mercoledì 23 Novembre 2011 08:52     

One Step Beyond... è una canzone scritta dal cantante ska giamaicano Prince Buster come lato B del singolo Al Capone. Fu resa famosa dalla band britannica Madness, che ne incluse una propria versione nell'omonimo album di debutto (One Step Beyond..., 1979).

Il brano fu inciso su Q Disc anche in altre lingue per i mercati stranieri, tra cui lo spagnolo (Un paso adelante) e l'italiano (Un passo avanti). La versione italiana, eseguita all'apertura dei concerti italiani durante il loro tour del 1980, è stata ripresa dal gruppo italiano Statuto.

Si direbbe impossibile fare un coro su una canzone così veloce, non per i "pazzi" del Walsall FC, che insieme a Minnie the Moocher, cantano One step beyond, ed è delirio/divertimento puro. Non si può dimenticare che i Madness erano tifosissimi del Chelsea e la canzone risuona spesso a Stamford Bridge.

 
Mercoledì 23 Novembre 2011 08:39     

Que sera, sera (Whatever Will Be, Will Be)[1], pubblicata per la prima volta nel 1956, è una canzone scritta da Ray Evans e Jay Livingston.

È stata scritta per il film di Alfred Hitchcock, L'uomo che sapeva troppo del 1956, e cantata da Doris Day.

La canzone vinse nel 1956 l'Oscar per la migliore canzone. Fu il terzo oscar vinto di questa categoria per Livingston e Evans i quali vinsero precedentemente nel 1948 e nel 1950. Una versione cantata da China Forbes è stata utilizzata per i titoli di apertura e coda del film In the cut di Jane Campion. Hanno cantato e inciso questa canzone anche Elvis Presley, gli Sly & the Family Stone nel 1973, mentre gli Hermes House Band ne hanno fatto recentemente una versione dance.

Viene spesso cantata dai tifosi del Manchester United al termine di partite importanti all'Old Trafford, quasi per buon augurio per le partite successive. Il testo solitamente intonato dai fans dei "Red Devils" spesso cambia, a seconda del luogo in cui verrà giocata la partita successiva.

Era famosissima in Italia negli anni 80/90, questa è la straordinaria versione dei Villa Fans.

 

 
Mercoledì 23 Novembre 2011 08:33     

When the Saints Go Marching In, spesso abbreviato in The Saints è un gospel tradizionale statunitense. Oggi la canzone, sebbene fosse stata concepita come uno spiritual, è maggiormente nota in versioni eseguite da gruppi jazz (un esempio su tutti la versione di Louis Armstrong). Il brano fu ripreso anche da moltissimi artisti, sia in forma vocale che strumentale, tra i quali Louis Armstrong, negli anni '30, Fats Domino e Bill Haley & His Comets in versione rock and roll, Elvis Presley, James Brown, Jerry Lee Lewis e Bruce Springsteen.

La canzone viene adottata da molte tifoserie inglesi ma negli anni 80 diventa famosissima anche in Italia. Nel campionato 81-82, gli Ultras Viola compongono su quelle strofe le parole che accompagnerà tutte le partite della Fiorentina, come augurio e auspicio della vittoria dello scudetto.

La tifoseria più legata a questo coro è comunque quella del Tottenham. Il coro resta uno dei più belli in assoluto mai cantati in uno stadio.

 
Mercoledì 23 Novembre 2011 08:08     

Questo brano pop interpretato dall scozzese Maggie Reilly è stato composto da Mike Oldfield. In un primo momento era stato intitolato “Midnight passion” ed era interpretato dalla cantante britannica Hazel O’Connor.
Per la gioia della Virgin Records, la canzone, con titolo originale, fu pubblicata nal 1983 ed inclusa nell’ album Crises.
Pensate che il compositore aveva anche contattato Enya per cantare Moonlight Shadow, ma la cantante rifiutò e fu quindi Maggie Reilly ad eseguire il brano in tutti i concerti di Oldfield negli ’80, spopolando. Il singolo raggiunse la IV posizione della classifica inglese e fu un enorme successo in Austria, Svizzera, Norvegia e tutta l’Europa…ovviamente Italia compresa!

Il testo ed il video di Moonlight Shadow, in cui c’è l’uccisione di uomo durante un duello alle pistole, si riferiscono a John Lennon!? E’ un mistero, Oldfield negò spiegando invece il riferimento con il film “Il mago Houdini“, interpretato da Tony Curtis…anche se poi ammise di aver visto Lennon a NY city proprio nei giorni in cui compose il brano.

Molte sono state le cover, dei The Shadows, Suidakra, Laurent Voulzy, KBO!, Ruslana e Groove Coverage, Anita Hegerland e Miriam Stockley.

 

 
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