
Dopo aver stroncato le reni al Monti Pallidi, prosegue la preparazione della Fiorentina con la seconda uscita contro il Vigonovo: formazione militante in Seconda Categoria.
Test non probante, per carità, ma, del resto, questa Fiorentina non è probante di per sé…..chiunque sia l’avversario.
Troppe le assenze e i vuoti nelle caselle nevralgiche della formazione titolare per capire di che panni, oltre che delle neo maglie targate Joma, ci vestiremo il prossimo campionato.
Il mercato continua ad essere deludente, a corrente alternata e, soprattutto, costellato di prestiti.
La Fiorentina sembra ormai una squadra di co.co.co o co.co.pro……sempre che quel “pro” stia ancora per “progetto” visto che da tempo, ormai, quello viola ha assunto connotati che lo avvicinano al quarto segreto di Fatima: praticamente insvelabile e incomprensibile per la mente umana.
Jovetic non scende in campo a causa di un affaticamento muscolare e, da Moena, lo dipingono deluso e contrariato da Montella che ha scelto di affidare la fascia di capitano a Manuel Pasqual.
Del resto, dopo aver usato Beharmi come modello per la nuova maglia e, 3 giorni dopo, averlo spedito a Napoli, la Fiorentina ha – probabilmente - preferito evitare ulteriori scivoloni e figure barbine.
Il mal di pancia del montenegrino sembra destinato a trasformarsi, di questo passo, in colica. Peccato che nel suo caso, a differenza di Cuadrado, il disagio non si possa asportare chirurgicamente.
E se, causa Ramadan, El Hamdaoui non mangia prima che tramonti il sole – e per questo godrà, dopo un anno di inattività, di un allenamento differenziato con una sola seduta giornaliera - Jovetic non parla né all’alba….né al tramonto.
Il clima è questo…..
Surreale, come ormai, è spiacevole consuetudine.
Un clima che alcuni tifosi presenti hanno, comunque, cercato di movimentare.
Gli striscioni polemici apparsi a Moena son stati spesati, da buona parte della stampa, come gesti goliardici, peccatucci veniali, zingarate in pieno stile Amici Miei…anche se c’è da essere certi che chi si è ritrovato il naso da clown o quello da Pinocchio…non l’ha presa bene.
Risparmiato dai motteggi Andrea Della Valle, talmente distante e latitante da non meritare neppure la feroce ironia dei tifosi.
Il Presidente Onorario avrebbe dovuto già essere in ritiro ma, ancora, non si è materializzato. Dovrebbe farlo in settimana e potrebbe essere l’occasione per una chiacchierata a 4 occhi fra lui e colui il quale era stato pubblicamente investito del lusinghiero ruolo di “pietra miliare” del nuovo corso.
Ci apprestiamo così a vivere un’ennesima settimana di tira e molla, di notizie e smentite, di incontri e rinvii, ma ciò non pare turbare chi – con incrollabile fede e attaccamento alla maglia – ha già sottoscritto il nuovo abbonamento.
L’atto di fede, si sa, non consente di porsi domande o di chiedere prove. Un dogma è un dogma e, per antonomasia, non è oggetto di discussione.
Di San Tommaso, che se non vedeva non credeva, ce n’è stato uno: a tutti gli altri è stato chiesto di fidarsi ciecamente.
Intanto, in quel di Milano, Galliani – a seguito delle illustri cessioni di Ibra e Thiago Silva -ha deciso di rimborsare chi, per eccesso di fede e di zelo, aveva sottoscritto l’abbonamento per andare a vedere una squadra che, oggi, non esiste più.
Logica del profitto, ma nel rispetto di chi ha tutto il diritto di fregarsene di bilanci e plusvalenze e merita di essere risarcito se le carte in tavola vengono repentinamente cambiate e si gioca ad un gioco diverso da quello per cui si era accettato di giocare.
Non sappiamo come finirà il mercato viola, chissà se le promesse fatte saranno mantenute, chissà come si presenterà la Fiorentina ai nastri di partenza e con quali ambizioni.
Di una cosa ci sentiamo di dubitare: difficilmente gli eventuali scontenti saranno rimborsati.
Alea iacta est….come disse il buon Giulio Cesare.
Al tifoso, forte di così salda fede, male che vada resterà di credere nel Regno dei Cieli.
S.N.
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