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  Martedì 21 Maggio 2013


Giovedì 12 Luglio 2012 20:05     

Ieri sera piazza della Signoria, accarezzata da una benevola e generosa brezza, si è vestita a festa.

Bella e suggestiva come sempre si è offerta come palcoscenico d’eccezione per presentare le nuove maglie della Fiorentina. Turisti, curiosi e tifosi si sono accalcati per vedere uno spettacolo di rara bellezza dove arte, storia, passione e design si sono sposati in una fusione perfetta. Stretti fra il David di Michelangelo e il Perseo del Cellini, si è sfidato la Sindrome di Stendhal per vedere un magico pennello colorare di viola i simboli di una città che ha, nel proprio DNA, i geni del bello e della perfezione armonica. Il nuovo sponsor tecnico, la spagnola Joma, ha saputo toccare le giuste corde che hanno vibrato all’unisono in una serata in cui, malumori e dissapori, si sono annullati nel gioco di luci e di immagini, proiettato sotto la superba Torre di Arnolfo. David che da scheletro, sotto gli occhi degli spettatori, si fa uomo con muscoli e tendini disegnati da un novello Leonardo, e poi diventa atleta per indossare la maglia viola con le pietre di Palazzo Vecchio che si scompongono e ricompongono attorno a lui. Creazione che nasce dal caos, perfezione che sublima il genio umano. Le pietre tornano al loro posto creando un muro, una difesa invalicabile, solida e compatta che si sgretola all’impatto con un pallone da calcio che apre una voragine da cui sboccia il giglio rosso fuoco di Firenze. E poi il passato, la storia, la gloria…quella che ancora oggi fa venire i brividi. Sarti, Julinho, Virgili, Montuori, De Sisti: gli scudetti, le Coppe Italia, l’immenso Bati. Applausi…. Forse mancava qualcuno: tempi e spazi contati, scelta a tavolino o semplice disattenzione? Non lo sapremo mai…… Accontentiamoci di questo primo parziale riconoscimento del nostro passato in 10 anni. Firenze è questo: è storia, è orgoglio, è passione, è una ininterrotta storia d’amore che nasce nel lontano 1926. C’è voluto la Joma, e chi ha collaborato con essa per confezionare 10 minuti di magia, per far riscoprire a questa Società che la Fiorentina non è nata nel 2002. Siamo oltre, siamo ben altro, siamo tanto, tanto di più. Le maglie sono finalmente apparse, indossate dai calciatori e c’è stata gloria per tutti. La magia dell’idillio non poteva e non doveva essere spezzata da mosse incaute e passi falsi e tutto è stato ordito e costruito alla perfezione.Il trucco, in una serata magica, è la preziosa alchimia di chi, oltre alla faccia, mette la propria verginità in pubblico. I due portieri in rosa, Nastasic, i freschi acquisti El Hamdaoui e Roncaglia e il neo allenatore Montella. La maglia viola e il nuovo volto della Fiorentina non potevano che suscitare affetto e rispetto e la piazza è stata al gioco. La Società ha giocato di prima: pochi passaggi ed efficaci verticalizzazioni. Non è apparso nessun Dirigente. Scelta nobile di un low profile o paura di spezzare l’incantesimo? Firenze ama, ma non dimentica. Hanno scelto una delle piazze più importanti della città per il nuovo corso. Palazzo Vecchio si è tinto di viola e una sciarpa si è stretta attorno al collo dell’eroico e indomito David…ma da una porta di quel palazzo il 23 maggio del 1498 uscì Girolamo Savonarola che i fiorentini, proprio in piazza della Signoria, arsero sul rogo. Era un predicatore, un moralizzatore, un uomo che voleva fare di Firenze una città migliore e finì con il volerla domare e piegare alle sue incomprensibili regole e a quel rigore austero che toglieva l’anima ad un popolo libero e passionale. Ieri sera è stato un successo….ha vinto Firenze….ha vinto la maglia……forse soprattutto perché non si è presentato nessuno da “bruciare”.

S.N.

 

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