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  Giovedì 23 2012
Giovedì 26 Gennaio 2012 14:31     

Riceviamo e pubblichiamo:

Adesso abbiamo la certezza che la situazione è molto grave!

Per spiegare il titolo, siamo tutti in trepidante attesa della tempesta di cervelli, di idee, di contenuti, che la dirigenza fiorentina ci ha promesso, per uscire da questa situazione. Invece si ode l'eco del nulla, non tempesta ma bonaccia, calma piatta.

Per adesso impèra il nulla cosmico, il buio oltre la siepe,  personaggi in cerca d'autore, le giornate dove anche il più affermato psichiatra di grido non ci capirebbe una beata fava, dove nel giro di un'ora si ha tutto ed il contrario di tutto. In mezzo l'ignaro, stanco, depresso, incazzato, verotifoso viola, al quale viene detto: stateci accanto! Si parlaimone ma a noi chi ci sta accanto?

Continuano imperterriti, come se nulla fosse i monologhi  , le sufficenze date "all'impegno del girone d'andata". Ci sono momenti di vario avanspettacolo, d'arte oratoria incredibile, di congiuntivi che volano sembrano freesby ai quali non ho capito ancora come mai  partecipano i giornalisti . Affari loro comunque.

Se uno gode a farsi sderenare la vita problemi suoi.

Poi nelle ultime ore condannata mamma Ebe, finiti i rosiconi,  siamo tutti alla caccia dello sciacallo, bestiaccia infida, traditrice, brutta a vedersi , zozza che si aggira fra la tifoseria e non solo. Li via alla paura, prende il sopravvento e si entra nella sindrome di Tootonchi, "oddio che succederà, oddio ci lasciano soli, mettiamo tutto a tacere."

Assolutamente no, non se ne parla nemmeno per quanto mi riguarda. Continuo a non capire come mai questa sindrome abbia colpito anche illustri commentatori e vecchi tifosi. Perchè invece non proviamo ad essere unti, insieme per cercare di richiamare Diego?

Il problema è di facile soluzione adesso: il Sindaco presenta le carte, i projects, i planes, i Gormiti, quello che gli pare  e quello che serve per aprire un bando, una gara, una lotteria e presenta posto e metri quadrati disponibili, alla cittadinanza in attesa.

Diego Della Valle con fare sontuoso e cazzuto torna a Firenze, tanto ha gli sconti sui treni e può fare su e giù quanto gli pare e dice chiaramente se ciò che viene offerto è consono ai suoi progetti, correggo ai nostri progetti. Poi fa fermare per un bel po'Andrea a Firenze,  il quale, senza educata e trendy pochette, ma con jeans e felpa da battaglia inizia a dare calci in culo e  direttive che abbiano un senso.

Poi ammesso che non le abbiano già presentate, far firmare lettere di dimissioni  a dirigenti che non si comprende bene cosa facciano, che non capiscono di calcio, che non amano Firenze o che hanno sbagliato gli ultimi due anni e mezzo.

Io non ne posso davvero più  di supercazzole antani settimali, di finte promesse, di finte rassicurazioni.

Inoltre visto che gli ultimi accadimenti ci dicono che il fair play finanziario se la gioca come minchiata, con la tessera del tifoso e ci sono i soldini della vendita di Gilardino, acquistare una punta e due centrocampisti,magari intelligenti, non discotecari, non diversamente magri, professionisti insomma.

Il messaggio ai giocatori nottambuli lo abbiamo fornito noi forte e chiaro, pedalare in religioso e ben pagato silenzio, perchè non abbiamo più niente da dirgli che non sappiano già.

E' veramente così difficile?? Io sono certo di no ma a volte è più facile aprire la caccia allo sciacallo rosicone!

Dividi et impera ma anche questa la conosciamo bene, era una tattica usata circa 2000 anni fa.

 

Pietro Vuturo

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