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Martedì 31 Agosto 2010 17:22
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 Domenica sera i circa 1.000 tifosi che avevano deciso di rimanere fuori dallo stadio per una parte del primo tempo, al loro ingresso sono stati accolti da fischi e un coro veramente poco simpatico. Nulla di trascendentale, tanto che molti di quei mille nemmeno se ne sono accorti e nessuno ha reagito, polemizzando a quei fischi. Che la TDT avrebbe diviso era preventivabile. Merito molto della disinformazione intorno ad essa. Qualcuno e avrà le sue legittime ragioni, pensa che se ne parli troppo. Ma per fare un banale esempio, non erano pochi la scorsa settimana a non sapere che senza la TDT si poteva ugualmente fare il biglietto. Questo indica che di confusione in merito alla materia, continua ad essercene tanta. Partiamo da un punto, che sia invece chiaro per tutti: il rispetto deve andare a chi la tessera l'ha sottoscritta, così come a chi si è rifiutata di farla. Fra i tesserati e non, ci sono tanti che seguono la squadra in tutte le trasferte, indipendentemente dalla distanza, dalla posizione in classifica. Quelli che fanno dire a molti:guarda quanti sono anche oggi in trasferta a sostenere la squadra. Quelli che riempiono di orgoglio il cuore di chiunque tifa viola. E ripetiamo, sono sia tesserati e non tesserati. Abbiamo avuto premura di parlare con gli organizzatori della protesta simbolica:”Il tutto fuori si è svolto tranquillamente, il volantinaggio è stato un modo per parlarsi e per chiarirsi”, fanno sapere. Sono soddisfatti e aggiungono:”in una città che ha criticato anche la sua bandiera, Antonio, mettere tutti d'accordo è impossibile. Certo si leggono e si sentono critiche che nulla hanno a che vedere con la realtà”ma nessuna polemica da parte loro. Quindi passiamo oltre e pensiamo alla squadra e a fare quello che ci riesce meglio:i tifosi. Si può non essere d'accordo sui modi, i termini di una protesta ed è legittimo e sacrosanto. Arrivare però a fischiare altri tifosi viola, per motivi che non sappiamo è un gesto che lascia un minimo perplessi. Abbiamo già scritto altre volte come (tranne per rare eccezioni, e ci riferiamo ai tifosi viola, straordinari, sparsi in tutta la penisola) fuori dalle mura amiche di Firenze e dei comuni che cingono il capoluogo, siamo praticamente odiati da tutti. Dividersi a cosa serve? Forse spiegarsi, parlarsi aiuterebbe a capire le ragioni di tutti. Siamo o non siamo tutti affetti da una straordinaria malattia che ci fa vedere soltanto Viola? E allora andiamo avanti insieme, ognuno con le sue differenze ma con il rispetto che non deve mancare mai da nessuna parte.
Dodicesimouomo.net Firenze 31 Agosto 2010
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