
E' il classico personaggio tutto cuore e polmoni, il classico uomo squadra senza talento, ma dotato di grande coraggio...Christian non è un grande campione come può essere un Toni, o un Batistuta, quello no, però rispetto a loro ha un qualcosa che loro non hanno: Non è attacato al Dio danaro, non si vende per un milione in più no lui mai.
Quest' uomo ha segnato l'epoca più brutta che la Firenze calcistica possa mai aver avuto, anche perchè non si parla di una semplice retrocessione in B, ma di un fallimento societario con annessa retrocessione in C2 e perdita del marchi registrato A.C.F. Fiorentina...
Prima di diventare un calciatore professionista, Christian Riganò lavorava come muratore. Inoltre, prima di ricoprire il ruolo di attaccante, giocò molti anni come difensore. Solo in occasione di una partita del Lipari, l'allenatore decise di schierarlo come centravanti. Quella partita segnò la svolta decisiva della carriera di Riganò.Riganò torna nuovamente a giocare in serie C2 per passare alla Florentia Viola, l'erede della vecchia A.C. Fiorentina, con la quale colleziona 32 presenze e 30 goal (ad oggi suo record personale), aiutando la squadra a conquistare la promozione diretta nella categoria superiore.
Ma è senz'altro nella stagione calcistica 2003/04 che Riganò si fa conoscere: riporta infatti a suon di reti la Fiorentina in serie A: ben 24 centri segnati nel suo primo anno di serie B.
Con i toscani disputa anche il campionato successivo ma, a causa di un serio infortunio subito alla prima giornata di campionato, colleziona solo 18 presenze e 4 goal.
Per ogni tifoso viola che si rispetti egli è stato colui che ha riportato la voglia di lottare e tornare nel calcio che conta
Fonte:http://bucephalos1985.splinder.com/post/17236239/dio-perdona-rigano
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