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Lunedì 13 Settembre 2010 21:56     

17 conversazioni con vari VIP uniti da una passione: il Subbuteo. Nicola Deleonardis ci introduce al suo libro-intervista sul gioco feticcio per eccellenza degli over 40, con un solo grande scoop mancato per colpa di un G8. 

Appena finiti i Mondiali di calcio in Sudafrica, eccoci di nuovo di fronte a campionato e Champions: il calcio attuale non dà tregua, schiavo delle programmazioni televisive. Sono lontani i tempi di ‘90° Minuto’ e della messa in onda della differita di mezza partita di Campionato, alle ore 19 di domenica, giusto prima della cena. Ma è grazie a questi (malinconici) ricordi e alla passione di centinaia di ex ragazzi ormai quarantenni che l' avatar per definizione del calcio che fu -il Subbuteo- è tornato in auge, ridando fiato ai consunti panni verdi accantonati in polverose cantine, che si sono di nuovo dispiegati in tante case in Italia.

Una dimostrazione di questo affetto verso un calcio per così dire ‘d'essai’ è ‘Subbuteo…O Son Desto?’, libro di Nicola Deleonardis che ripercorre la storia del Subbuteo, gioco nato in Inghilterra nel dopoguerra e sviluppatosi con grande velocità prima sull' isola britannica e poi in tutta Europa a cavallo degli anni settanta e ottanta. Cuore del volume sono le 17 interviste a diversi  personaggi famosi (Buffon, Tognazzi, Letta, Mazzocchi, Mingardi solo per fare qualche nome) sui loro ricordi adolescenziali sul Subbuteo, aneddoti e discussioni su come questo gioco fosse molto più utile alla socializzazione fra coetanei rispetto ai videogames, che negli anni novanta affondarono questo gioco (e non solo).

Come nasce l’idea del libro? “Sono rimasto folgorato sulla via di Damasco, diciamo così”, racconta l'autore (Nicola Deleonardis, ovvero Delez o Liudez nell' ambiente subbuteistico dove i nickname sono più importanti di nome e cognome) “quando leggendo un articolo ho visto che Giorgio Prodi ed Enrico Letta si ritrovavano ancora per giocare a Subbuteo. Ho pensato quindi che non solo il Subbuteo è stato il grande fil rouge  che accomuna la vita di moltissimi ragazzi o ex ragazzi, ma anche un argomento di discussione e condivisione di valori così trasversale da poter parlare anche con personaggi famosi mai incontrati prima. E così è stato: ho trovato grande disponibilità e cortesia da parte di tutti. Del resto parliamo di momenti sereni ed indimenticabili”. Gli aneddoti non mancano di certo. “Nel libro ce ne sono tanti, dal campo bagnato di Letta ai tornei di Fabrizio ‘James Tont’ Fontana o di Nicola ‘Faso’ Fasani, bassista di Elio e le Storie Tese, solo per fare qualche esempio”.

Ma è un“non-aneddoto” il grande scoop mancato. “Cercando materiale per il libro, avevo visto una foto di diversi anni fa che ritraeva Silvio Berlusconi con un campo di Subbuteo alle spalle. L' articolo sottolineava che il Presidente ad Arcore si rilassava giocando. Ho scritto immediatamente alla Presidenza del Consiglio, che mi ha risposto ringraziandomi per l'interessamento ma che il Presidente era impegnato per la preparazione del G8, nel 2009. Se non fosse stato per quell' impegnuccio, magari sarei stato invitato a Palazzo Grazioli...”.
Un tuffo nel passato per molti maschietti, alcuni dei quali hanno già riaperto le verdi scatole con dita frementi. E anche un bel modo per fare beneficenza: Nicola devolverà l'intero suo ricavato delle vendite del libro all' Associazione Giulia Onlus di Ferrara, che opera nel volontariato a favore dei bambini malati di cancro.
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‘Subbuteo…O Son Desto?’ di Nicola Deleonardis. Minerva Edizioni. 175 pagg. 15€

http://www.settimanasportiva.it

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