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Venerdì 10 Settembre 2010 22:33
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 La solidarietà per Oliviero Beha non si può manifestare “dentro lo stadio”. Ora il giornalista, recentemente allontanato dal Tg3, può professionalmente piacere o non piacere, meritare o meno solidarietà per quello che gli è recentemente capitato. Ma il fatto che non si possa introdurre uno striscione con la semplice scritta (“Solidarietà per Oliviero Beha”) all’interno di un impianto calcistico deve far riflettere. E’ successo a Milano dove dei tifosi ha mandato regolare richiesta di autorizzazione all’Inter per esporre durante la gara di domani con l’Udinese lo striscione pro-Beha. La richiesta è stata però cassata dalla società nerazzurra. Il no è stato motivato con “Contenuti e /o grafica ritenuti non conformi”. Non conosciamo personalmente i promotori dell’iniziativa ma chi scrive per avere un’autorizzazione non può essere bollato come teppista o come facinoroso. Né il contenuto ci sembrava lesivo di chissà cosa o offensivo verso qualcuno. Dentro gli stadi c’è sempre meno libertà di espressione. E questo, a prescindere da Oliviero Beha, non è un bene.
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